TimeOut: Finché il bosco continuerà a camminare non saremo contaminati dalla paura.
Comunicato di solidarietà e complicità al popolo Notav.
Lo scorso luglio, come Bartleby, raccontammo la nostra partecipazione a quelle lotte. Fu per noi un'esperienza fortissima. L'articolo che scrivemmo, si intitolava "E ad un tratto mi è parso che il bosco cominciasse a camminare". Riproponiamo il link a quell'articolo. Ora e sempre coi notav
Il baule di Pessoa 2 - Speciale letteratura: De Michele, Wu Ming, Cavazzoni, Celati...
Il baule di Pessoa: nuovi materiali dall'archivio Bartleby
TimeOut: Solidali e complici con i compagn@ perquisit@ a Roma e a Brescia
Il 21 dicembre alcuni/e attivisti/e del Laboratorio Acrobax sono stato circondati da diversi agenti della digos che, pistola alla mano, hanno compiuto una perquisizione durata più di un'ora. Si tratta dell'ultimo dei tanti momenti di intimidazione a cui il Laboratorio Acrobax è stato sottoposto nel corso dell'ultimo anno.
Perché piange il ministro del Welfare?
Dalla rete degli Stati Generali della Precarietà, una lettera al ministro Fornero.
Questa lettera è stata presentata il giorno 22 dicembre, a Roma, negli uffici Inps, dove è stato chiesto un incontro col ministro.
Mrs. Crocodile Fornero non si è presentata all'incontro.
Le istituzioni e il principio di non contraddizione
Bartleby non ha tempo per morire
Hanno detto che Bartleby deve morire.
Ma Bartleby non può, non ha tempo per farlo. Bartleby ha tre anni di vita ed è nel pieno della sua attività.
Bartleby è la sottrazione come gesto creativo, nella catastrofe sociale che ci apparecchiano davanti afferma: “O Autonomia o Feudalesimo!”
Mentre vassalli e valvassori di ogni risma si affannano nel goffo tentativo di apparire fichi, con convegni illustrissimi un tanto al kilo, Bartleby giorno per giorno, insieme a tanti e tante, dal basso prova a produrre saperi e a mettere in gioco le proprie competenze per offrire alla città decine e decine di eventi gratuiti. Perchè la cultura troppo spesso viene relegata alla sua dimensione evenemenziale senza alcuna attenzione ai processi e alle relazioni, che hanno bisogno invece di tempi dilatatati e spazi adeguati.
Il calendario delle aperture di Bartleby degli ultimi mesi era già denso di appuntamenti importanti. Ma, a fronte degli arzigogoli lessicali con i quali il Comune e l’Università di Bologna continuano a evitare di fatto l’apertura di una trattativa che possa garantire a quest’esperienza collettiva uno spazio nel quale proseguire i suoi progetti, per la prossima settimana di dicembre Bartleby ha deciso di fare la ruota da pavone: siamo qua, dovevamo resistere, contrattacchiamo.
Bartleby non ha proprio voglia di morire ora.
Bartleby
Senza asilo. Saggi sulla violenza politica VIDEO
Workshop #Networkpolitics
Gli usi della rete nelle lotte globali
Dal Chiapas 1994 passando per Seattle le lotte nella rete cominciano afferrando la rete per diffondere la protesta contro gli effetti devastanti delle politiche neoliberali, dalle lotte indigene per l’autonomia fino ai centri delle riunioni dei grandi. Alcuni teorici della rete sostenevano e sostengono ancora la simmetria tra libertá digitale e libertá dallo sfruttamento tradotto nel feticismo del valore d’uso. Insomma la storia dei sostenitori della rete comincia con una mistificazione di fondo che consiste nel pensare che ci sia un capitalismo sostenibile e che siano le regole ad essere sbagliate. Un altro genere di romantici invece demonizzano la rete come il Grande Fratello che controllato dalle multinazionali della rete e delle politiche statali muovono capitale e profitti parallelamente allo spostamento dell’opinione pubblica attratta dai grandi poli.
Il comune nel comunismo, Michael Hardt a Bartleby - VIDEO
Incontro col Teatro Valle e Teatro Marinoni - La rivolta della cultura, la cultura in rivolta
Bartleby: una scommessa dentro ai movimenti
Figlie di una Santa Minore
Questa sera come Community Center Santa Insolvenza abbiamo incontrato il Sindaco Virginio Merola, e gli assessori Matteo Lepore e Amelia Frascaroli, che dopo quattro giorni hanno risposto alla nostra richiesta pubblica di ottenere un confronto per continuare a far vivere il percorso e le attività che dall'11.11.11 hanno riempito il Nuovo Cinema Arcobaleno.
Community Center "Santa Insolvenza" - Costruzione e follia di un miracolo
Community Center "Santa Insolvenza" Bologna
Venerdì 11.11.11, circa duemila persone hanno occupato una piazza coperta, un "community center" in cui fare iniziativa politica.
Il posto si trova in Piazza Maggiore a Bologna. Il luogo centrale della città.
Si tratta dell'ex Cinema Arcobaleno
Sabato 12 novembre, alle 21 si farà una seconda assemblea, invitiamo tutti e tutte a partecipare
Megafono umano e primo miracolo di Santa Insolvenza
Oggi Santa Insolvenza è apparsa, la preghiera degli insolventi è stata declamata da molte voci, ma come video di presentazione mettiamo quello che possiamo chiamare il primo miracolo di Santa Insolvenza: lo sfratto previsto per venerdì mattina è stato rinviato grazie all'adesione dell'Assemblea degli Insolventi di lunedì scorso al presidio antisfratto.
Ricordiamo i prossimi appuntamenti:
11.11.11 Occupy the streets - Occupy the world
L’11 novembre 2011 sembra destinata a diventare una data storica nella vicenda della crisi globale apertasi nel 2008. Milioni di donne e uomini manifesteranno in centinaia di città di ogni parte del mondo per ribellarsi ai poteri finanziari che hanno creato la crisi speculando sul debito privato e pubblico e che adesso vogliono farla pagare alle popolazioni.
Un Laboratorio per costruire l' 11.11.11
"Dobbiamo portare avanti un'assemblea concreta. Come si organizza l'11.11.11?"
Questa è una delle domande a cui circa trecento persone hanno provato a dar risposta, giovedì 3 novembre, in Sala Borsa.
Non è facile, ma ad alcuni punti fermi siamo arrivati.
Sappiamo che l'11.11.11, ci vedremo tutti e tutte alle 16, in Piazza Ravegnana, sotto le due torri.
Occupy Everything, Make Miracles
Ora Tocca a Noi - Be Everywhere, Occupy Everything
È finito il tempo delle manifestazioni utili solo all’espressione di un’opinione collettiva. La brutalità della crisi sulle nostre vite e la lontananza della politica (quella con la p minuscola) ci costringono a fare un passo oltre, a riprendere – per quanto molto difficile – nelle nostre mani la Politica (quella con la p maiuscola). Vale a dire la capacità di risolvere collettivamente i problemi che soffocano la nostra vita quotidiana.
Ripartiamo da Sala Borsa: apriamo uno spazio pubblico a Bologna
Solidarietà alle e ai manifestanti e alle realtà sotto attacco dopo il 15 ottobre
Mai chiameremo criminale chi difende un corteo da un brutale e spregiudicato attacco delle polizie e da chi per preservare dalla loro violenza fisica e chimica il proprio corpo si dota di minimi strumenti di protezione. Perché questo abbiamo visto in Piazza S.Giovanni, un'aggressione feroce ad una piazza autorizzata, e migliaia di persone che non hanno agito che a difesa del proprio diritto a manifestare.
La nostra solidarietà va anche ai collettivi e agli spazi sociali che in questi giorni vedono minacciato il loro percorso di autogestione da liste di proscrizione e pubblici anatemi.
Questi sono per noi punti fermi, che nulla c'entrano con il giusto e necessario dibattito su quanto è successo sabato e quanto fosse auspicabile che avvenisse, attorno al quale già abbiamo detto e scritto.
http://www.petizionionline.it/
(Bartleby, Vag61, Coll. Utòpia, Antagonismogay, Laboratorio Smaschieramenti)
TimeOut: Oltre il 15 ottobre
Comunicato stampa: Oltre il 15 ottobre
Il 15 ottobre ha visto scendere in piazza migliaia di persone in tutto il mondo, per un totale di 962 città, per manifestare contro il sistema economico e politico attuale. La proposta era nata nelle acampadas spagnole con lo slogan "Non ci rappresenta nessuno". E' con questo spirito che siamo scesi a Roma il 15 ottobre.
#occupiamobancaditalia Bologna
Pullman per il 15 ottobre a Roma
Il 15 ottobre, in contemporanea con decine di paesi in tutto il mondo, scenderemo per le strade di Roma per protestare contro le misure di austerity, contro un sistema politico ed economico ormai disgregato, corrotto. Per il diritto all'insolvenza porteremo in piazza la rabbia precaria. Come TimeOut stiamo organizzando dei pullman da Bologna per partecipare alla manifestazione.
Grammatica della crisi: i VIDEO dell'incontro
Grammatica della crisi: dibattito verso il 15 ottobre
con Sandro Mezzadra e Marco Silvestri.
29/09/2011 - @ AULA 3, Fac. Lettere, via Zamboni 38
Chi intende trasformare radicalmente il presente non può esimersi dal compito di comprenderlo. Il nostro presente è quello della crisi della finanza e della politica. Tuttavia i saperi, le discipline e la narrazione giornalistica che attorno ad essa si dispiegano nascondono il segno di parte che caratterizza sia i suoi processi di funzionamento che le "soluzioni" adottate dai governi, le quali vengono presentate come mali necessari. Vale a dire: nella crisi c'è chi perde e chi guadagna. In questo contesto anche la battaglia intorno ai saperi acquista una rilevante centralità politica. Pertanto, centrali sono l'opera di disvelamento di questo segno di parte della crisi nonché quella di comprensione dei termini tecnici (cos'è una crisi da debito sovrano? Cos'è lo spread? E i credits default swaps?) che leggiamo quotidianamente sui giornali. Diventa altrettanto importante dotarsi di prospettive politiche all'altezza dei tempi. I movimenti di tutta europa, che si sono riuniti a Barcellona dal 15 al 18 di settembre, hanno già definito un percorso: nella crisi della finanza e del debito statale rivendicare il diritto all'insolvenza, nella crisi della politica costruire un piano comune di mobilitazione transnazionale oltre gli istituti della rappresentanza.
Maratona Bartleby

In occasione di I will prefer night too... Repubblica ha dedicato ampio spazio a noi e soprattutto agli artisti che abbiamo ospitato.
Riportiamo di seguito l'articolo e ringraziamo ancora tutti coloro che hanno partecipato.
Inoltre, siamo lieti di annunciare che stamattina Bartleby si è risvegliato nello stesso posto di ieri
Maratona Bartleby
15 ottobre giornata globale contro l’austerity: Dal diritto all’insolvenza allo sciopero precario
Siamo giunti al 15 ottobre con un importante lancio, a carattere europeo, della mobilitazione contro l’austerity e le politiche neoliberiste, assunte come strategiche dalla Commissione europea e dalla BCE peraltro responsabili dell’ultimo pesante ciclo della crisi globale e finanziaria che le banche e le grandi lobby hanno scatenato contro la cittadinanza tutta.
Da Barcellona alla #globalrevolution
L'Hub Meeting di Barcellona è stato per noi un incontro molto importante. Non capita spesso l'occasione di essere costretti a uscire dagli schemi che siamo portati ad adottare nella quotidianità. Si tratta d'altronde di una difficoltà che vediamo espressa proprio nelle cronache politiche di questi giorni. Di fronte al crollo del sistema politico ed economico, l'opposizione a Berlusconi si fa assolutamente bipartisan: da Vendola alla Lega, con la configurazione di alleanze tra il ridicolo e il grottesco, tanto che tre giorni fa si ventilava l'unione di Di Pietro con Vendola e Casini.
Dalle università verso il 15 ottobre.. E oltre!!!
Si riparte! Bartleby Opening Act
Il punto di vista precario e il 15 ottobre
Da Genova, il il 23 luglio, avevamo scritto che avremmo partecipato all’hub meeting proposto da Democracia Real Ya dal 16 al 18 prossimi a Barcellona contribuendo così alla “preparazione della giornata di mobilitazione globale del 15 ottobre, quando scenderemo in piazza contro le politiche di austerity, a partire dalla legge di bilancio appena approvata e contro la gestione autoritaria e bipartisan della crisi che i poteri finanziari e i governi t
Programma meeting internazionale di Tunisi
Dal 29 settembre al 1 ottobre 2001, Tunisi ospiterà il meeting internazionale del Knowledge Liberation Front in cui parlare in cui confrontarsi sui temi delle lotte che si sono sviluppate negli ultimi anni.Per avere maggiori informazioni vi consigliamo di venire all'assemblea che si terrà a Bologna il 13 settembre, h. 16, presso l'aula 3, della Facoltà di Lettere e Filosofia.Di seguito il programma delle giornate: Giovedì 29 settembre 2011
Appello per un'assemblea a Bologna verso i meeting transnazionali di Barcellona e Tunisi
Dal 15 al 18 Settembre a Barcellona, dal 29 Settembre al 2 Ottobre a Tunisi, sono in programma due meeting transnazionali. Due importantissimi appuntamenti per provare a stringere sempre più reti transnazionali di lotta in un percorso iniziato già qualche anno fa in varie assemblee e momenti di conflitto attorno al Bologna Process, sparsi in tutta Europa e non solo.
Da Genova verso lo sciopero precario
Siamo i precari e le precarie che hanno dato vita agli Stati generali della precarietà e da gennaio stanno lavorando alla preparazione di uno sciopero precario, uno sciopero dentro e contro la precarietà che dimostri che se ci fermiamo noi si blocca il paese. Ci siamo riuniti a Genova per discutere dei mesi passati e per decidere insieme il cammino da percorrere d aqui in avanti.
E ad un tratto, mi è parso che il bosco cominciasse a camminare...
Dibattito "Le sfide del comune e le insorgenze euromediterrane" - VIDEO della serata
MARTEDI' 28 GIUGNO | all'interno del Festival delle culture antifasciste
20:30 Dibattito. "Le sfide del comune e le insorgenze euromediterrane".
Se si volge lo sguardo a quanto sta accadendo, dal punto di vista dei movimenti sociali, nello spazio euromediterraneo è possibile affermare che la dimensione transnazionale è ormai diventata l'ambito di affermazione politica delle lotte. Dalla Tunisia, all'Egitto, alla Spagna, alla Grecia, le insorgenze sembrano comunicare tra loro, oltre i confini dello Stato-nazione.
Lotte che pur nella loro contraddittorietà, forse, ci consentono di intravedere le forme istituzionali al di là della democrazia rappresentativa e probabilmente possono pure indicarci la strada da percorrere quando ci troviamo difronte il problema della ricomposizione dei conflitti, dell'organizzazione e della produzione del comune.
Ne parliamo con:
Giso Amendola, Università di Salerno – Uninomade.org
da Barcellona Francesco Salvini Pancho, Queen Mary University














































