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Bologna, città medaglia d'oro per la resistenza, continua a respingere ogni tipo di fascismo.



Oggi i fascisti di Casa Pound, dopo aver rinunciato all'apertura della sede in Via Guerrazzi a causa della mobilitazione di un quartiere intero che si è opposto alla loro presenza, avevano indetto un incontro pubblico, nella sala comunale del Baraccano. La risposta è stata la stessa che si era sentita il giorno del tentativo di inaugurazione della loro sede, ed è arrivata con ancora più forza: nessuna legittimità e nessuno spazio per chi porta avanti un'ideologia neo-fascista, non vogliamo Casa Pound nella nostra città!



Di fronte al silenzio delle istituzioni decine di attivisti si erano dati appuntamento stamattina davanti al Baraccano per entrare pacificamente nella sala dove avrebbe dovuto svolgersi l'iniziativa di casapuond e impedire che avesse luogo. Al tentativo di entrare pacificamente nella sala le forze dell'ordine hanno risposto con una carica violenta, durante la quale è stato ferito alla testa un ragazzo. A quel punto il presidio è continuato e centinaia di persone si sono radunate dentro le sale del quartiere.



Dopo ore di presidio è giunta la notizia che ai neofascisti di Casa Pound veniva concessa un'altra sede del comune a San Mamolo! Le istituzioni cittadine hanno dunque mostrato il loro volto!



Tutto ciò è inaccettabile! I fascismi, vecchi e nuovi, per noi non hanno legittimità! Un'associazione come quella di Casa Pound, famosa per i pestaggi ai danni di migranti, omosessuali, militanti di sinistra, non può avere nemmeno un centimetro di spazio all'interno della città di Bologna!

Per questo abbiamo deciso di muoverci in corteo e bloccare i viali per proseguire la giornata di mobilitazione antifascista con azioni comunicative in città fino a piazza del Nettuno.



Ancora una volta, nonostante la violenza delle forze dell'ordine e l'incapacità da parte della politica istituzionale di dare un segnale chiaro contro questi neo-fascisti, la risposta ai tentativi di Casa Pound di inserirsi nel tessuto metropolitano è stata forte e netta: fuori i fascisti dai nostri quartieri!

 

Continuiamo a costruire una città libera, di tutti e di tutte, a partire dal primo marzo, quando saremo in piazza ancora una volta a fianco dei migranti.



Nessuna agibilità politica ai neofascisti nei nostri quartieri e nelle nostre città.



Fascisti? Su marte!

 

 

Bartleby