Grammatica della crisi: i VIDEO dell'incontro
Grammatica della crisi: dibattito verso il 15 ottobre
con Sandro Mezzadra e Marco Silvestri.
29/09/2011 - @ AULA 3, Fac. Lettere, via Zamboni 38
Chi intende trasformare radicalmente il presente non può esimersi dal compito di comprenderlo. Il nostro presente è quello della crisi della finanza e della politica. Tuttavia i saperi, le discipline e la narrazione giornalistica che attorno ad essa si dispiegano nascondono il segno di parte che caratterizza sia i suoi processi di funzionamento che le "soluzioni" adottate dai governi, le quali vengono presentate come mali necessari. Vale a dire: nella crisi c'è chi perde e chi guadagna. In questo contesto anche la battaglia intorno ai saperi acquista una rilevante centralità politica. Pertanto, centrali sono l'opera di disvelamento di questo segno di parte della crisi nonché quella di comprensione dei termini tecnici (cos'è una crisi da debito sovrano? Cos'è lo spread? E i credits default swaps?) che leggiamo quotidianamente sui giornali. Diventa altrettanto importante dotarsi di prospettive politiche all'altezza dei tempi. I movimenti di tutta europa, che si sono riuniti a Barcellona dal 15 al 18 di settembre, hanno già definito un percorso: nella crisi della finanza e del debito statale rivendicare il diritto all'insolvenza, nella crisi della politica costruire un piano comune di mobilitazione transnazionale oltre gli istituti della rappresentanza.
Introduzione di Antonio (Bartleby)
Intervento di Marco Silvestri
Intervento di Sandro Mezzadra
Dibattito












