Reading.Anche negative by bartlebyoccupato

L'anno scorso ospitammo una mostra intitolata "Hello, I'm Precarious", di Elena Pasini.

Per l'occasione costruimmo un reading di 45 minuti circa che ricapitolava un gli eventi dell'inverno appena passato e cercava di dar voce ai mille volti della precarietà.

La mostra "Hello, I'm Precarious" viene riproposta presso il Flyin' Donkey Pub di San Mauro Pascoli (Forlì-Cesena), mercoledì 28 dicembre, alle ore 22. Fra gli eventi previsti c'è anche il testo che leggemmo l'anno passato, questa volta interpretato dalla voce di Mariano Arenella e il violino di Marco Rossi.

Oltre a invitare tutt* ad andare alla mostra, cogliamo l'occasione per mettere in rete la registrazione di una delle ultime prove del reading.

Di seguito, il testo di invito alla mostra:

 

Mercoledì 28 Dicembre dalle 22:00
◆ HELLO I AM PRECARIOUS ◆

Lettura in musica
Voce: Mariano Arenella
... Testo: Paolo Bartleby Bologna
Violino: Marco Rossi
Scenografia: CasaLab

I am Precarious (domani nella battaglia pensa a noi)

Il violino accompagnerà la vita e le letture di un precario. Egli rischia di cadere ed è certo di non essere pagato per il presente stage. Egli elencherà, in modo confuso, il rapporto con l’amore e l’odio, con l’inflazione del biglietto dei treni e il costo dell’acqua, raccontando le maschere dei diversi lavori e la fede nel libero mercato.
Il lavoratore intermittente pensa all’amore, alle difficoltà di dedicare attenzioni alla compagna e al bisogno della quotidianità nella casa comune. Come tanti fa politica, ci prova e si interroga sul senso. Spesso si diverte per piccoli aneddoti, talvolta legge la realtà attraverso la letteratura e in essa trova nuove idee per combattere la precarietà.


I am Precarious
Il progetto nasce all’inizio del 2011, per descrivere la vita all’interno di un call center attraverso un’installazione, capace di utilizzare una pluralità di linguaggi, dalla scultura all’immagine, dal suono al video. E’ stata prima realizzata a Rimini, con la collaborazione del Lab. Paz, poi presso il Bartelby di Bologna, grazie al suo contributo. Da oggi proviamo a mettere in scena una narrazione musicale per mostrare i diversi volti dei precari.