Torniamo ad aprire l'archivio Bartleby e scopriamo cose che avevamo dimenticato da un pezzo.

Cominciamo in realtà con la registrazione della serata dell'11 gennaio con Girolamo de Michele, che trovate in primo piano.

Gli altri pezzi sono più lontani nel tempo, poco a poco li stiamo pubblicando, sia sul nostro canale YouTube, dove già trovate molto materiale, che nel nostro nuovo sito (la cui costruzione è entrata nella fase finale), dove li troverete anche in formato audio.

Mettere a disposizione il materiale che abbiamo raccolto per noi non significa solo permettere a chiunque di usufruirne, ma anche riprendere le discussioni aperte durante questi appuntamenti e riaprirle. Significa andare a cercare delle suggestioni che magari nella fretta dell'evento ci sono sfuggite.

Riteniamo che gli appuntamenti che organizziamo non possano essere consumati nell'arco di una serata. L'esigenza di rimettere in gioco i propri saperi c'è e la vediamo negli eventi che organizziamo. Non si spiegherebbero altrimenti le discussioni di tre ore, con duecento persone, su un saggio di Foucault, piuttosto che l'attenzione che accompagna dieci ore di letture e discussioni dalle 22 fino all'alba.

Una volta tornati a casa, questa esigenza di rimettere in gioco i propri saperi rimane e per questo speriamo possa essere utile ascoltare gli audio degli incontri.

La logica dell'università-azienda, in cui si fa un esame e si volta pagina e si passa l'esame successivo senza che nulla cambi nella propria vita soggettiva, non ci appartiene. Bartleby è una cosa seria.

Di seguito i link delle registrazioni delle serate:

 

- Paolo Albani che, nell'ormai lontano novembre 2009, presenta il libro "Dizionario degli istituti anomali"

- Nicola Bonazzi (Compagnia dell'Argine) presenta il suo romanzo "Ninnaò", trovate sia il video, che alcune letture selezionate

- Daniele Giglioli presenta, il 12 ottobre 2011, il suo saggio sulla letteratura italiana contemporanea "Senza Trauma", presentato da Giuliana Benvenuti (ricercatrice Unibo) e Federico Bertoni (docente Unibo)

 

Oltre a queste presentazioni, ci sono alcuni eventi che hanno segnato la storia di Bartleby e, in certi casi, ne hanno segnato il passo:

 

- La presentazione di Altai, con Wu Ming: un romanzo in cui il problema di fondo è proprio come costruire una comunità e che abbiamo presentato pochi giorni dopo la nostra terza occupazione.

Intervento di Wu Ming 2

Intervento di Wu Ming 1

Video dell'intera serata

 

 

 

- Sempre con Wu Ming, riportiamo alla memoria un dibattito che li vide ospiti pochi giorni dopo il 14 dicembre 2010. A pochi giorni dagli scontri di via del Corso e di Piazza del Popolo, avevamo organizzato un incontro per parlare di quell'evento, senza mitizzarlo, ma ponendosi dei dubbi sul futuro. Il nome dell'incontro era proprio "Con un piede nel futuro".

  Intervento di Andrea (Bartleby)

  Intervento di Wu Ming 2

  Intervento di Wu Ming 4

 

 

 

- Gli ultimi estratti appartengono ad una vecchia rassegna dal titolo "Lettori delle pianure". L'idea alla base era quella di invitare alcuni noti autori della zona emiliana e chiedere loro di leggere brani di altri autori. Ne riuscirono tre serate attraversate da centinaia di persone:

 

 Ermanno Cavazzoni legge Raffaello Baldini

 -    video dell'intera serata

 -    lettura di "Guidare"

 -    lettura di "In treno"

 

Ugo Cornia legge "Sconclusione", di Giorgio Manganelli

Gianni Celati legge "Un uomo che dorme", di George Perec, raccontando gli anni della nascita di questo racconto, scritto poco prima del '68 francese. Nel racconto di Celati e di Jean Talon, altro ospite della serata, il personaggio di Perec diventa anch'egli, a modo suo, un rivoluzionario

A buon rendere

 

ps. Sia chiaro: il baule non è ancora vuoto