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Salve, 
sono Vanni Santoni, scrittore (Gli interessi in comune, Feltrinelli; Se fossi fuoco arderei Firenze, Laterza). Mi capita spesso di girare l'Italia per presentare i miei libri o intervenire a convegni letterari, e devo dire che di tutte le trasferte che ho fatto, una di quelle che ricordo con maggior piacere, per la generosa accoglienza, la qualità dell'organizzazione e l'interesse e la partecipazione del pubblico, è stata quella che mi ha visto parlare di scrittura collettiva insieme a Gregorio Magini e Wu Ming 2 al Bartleby di Bologna. 

Appare evidente a chiunque pratichi attività quali pensiero e osservazione come il Bartleby sia un vero e proprio fiore all'occhiello della cultura bolognese, che meriterebbe non precarietà ma premi – insomma, per farla breve: sbatterlo fuori sarebbe una mossa stolta, che solo danni farebbe alla città e all'Italia.


Con i migliori auguri di buon lavoro,
V.S.